| | Dove va Windows 2000 E' ormai ufficiale l'uscita sul mercato di Windows 2000, il nuovo sistema operativo di Microsoft costato un miliardo di dollari che, come sempre, promette di rivoluzionarci la vita, portando in casa nostra, ma soprattutto nel nostro ufficio, nuove tecnologie, più affidabilità ed una maggiore semplicità d'utilizzo. Analizzare le caratteristiche di questo prodotto e le dichiarazioni degli uomini della Microsoft per il suo lancio, ci consente di capire molto sugli obiettivi della corporation di Redmond e sulla sua strategia complessiva. Windows 2000, infatti, rappresenta lo sforzo, di Bill e compagni, di far confluire in un unico prodotto le caratteristiche in grado di accontentare due fronti di utenza, che fino ad oggi sono rimasti distinti per esigenze e strumenti di lavoro: i professionisti e gli utenti medi. In parole povere quelli che il computer ce lo hanno in ufficio e quelli che ce lo hanno in casa. La fascia professionale veniva, fino ad ora, rappresentata da Windows NT, sistema operativo più affidabile e performante, che però non supporta un grandissimo numero di periferiche e tecnologie come i fratelli minori Windows 95 e 98 (ad esempio il Plug and Play su bus PCI, l'USB, ecc.). Della fascia media, invece, si prendevano cura Windows 95 e 98, che supportando una miriade di schede e periferiche, e tutte le tecnologie più aggiornate, accontentano sia chi vuol lavorare in proprio che chi vuol giocare, navigare, ecc.. Il prezzo di tanta versatilità, tuttavia, è una minore stabilità del sistema che può portare ai cosiddetti crash, o bloccaggi del computer. La versione 2000 di Windows vuole accontentare tutti, e far confluire nel suo alveo ogni tipologia di utente. Supporta infatti USB, Plug and Play, Direct x 7 ed altre tecnologie finora sconosciute ad NT, conservando, e addirittura migliorando secondo alcuni, la solidità del sistema operativo professionale. Microsoft tende, quindi, ad avere un unico ceppo di sviluppo nell'ambito dei sistemi operativi, con almeno tre ramificazioni basate sulle esigenze delle tipologie di utenti più comuni. Windows 2000 è disponibile infatti in tre versioni: la Professional Edition, che può adattarsi anche alle esigenze della media utenza e soprattutto alle workstation di rete; la Server Edition, per amministratori di rete che vogliono utilizzare uno o più server per reti aziendali di media entità; la Advanced Server Edition, che offre agli administrator più esigenti gli strumenti più sofisticati e potenti per la gestione di grandi reti o server web (Multi processing e Clustering avanzati, ecc.). A rendere meno praticabile, però, l'eventuale passaggio a Windows 2000, per l'utente medio, ci pensano i prezzi. Microsoft ha fissato il costo della versione Update da Windows 9x a 2000 a circa 500.000 lire IVA inclusa, mentre l'Update da Windows NT costerà circa 100.000 lire in meno. La software house di Redmond cercherà di farsi perdonare dagli utenti di fascia media con l'edizione Millenium di Windows 98. Certo è innegabile che nelle dichiarazioni della Microsoft, e nella definizione dei prezzi riguardo a Windows 2000 per la fascia consumer, c'è qualche incongruenza, se non ambiguità. Le novità Veniamo ora alla impressioni d'uso, ed alle nuove caratteristiche che questo nuovo software offre. L'interfaccia grafica è stata ulteriormente migliorata, consentendo di avere un desktop meno affollato e menu completamente personalizzabili, anche la navigazione fra le finestre è più semplice ed intuitiva, la funzione di ricerca di files è stata resa più potente, ed integra le funzioni di ricerca sul computer locale con quelle di ricerca su LAN e su Internet. Un'altra novità importante è il gestore delle installazioni dei programmi, che, in caso di conflitti software (soprattutto fra le temute DLL), è in grado di ripristinare i files necessari al corretto funzionamento sia del sistema sia, nella maggior parte dei casi, dell'applicazione recentemente installata. Più potenti e sofisticate sono anche le funzioni di gestione di più utenti, e del risparmio energetico, in particolare con l'introduzione della funzione di hybernation, che spegne quasi completamente il sistema se a lungo inutilizzato, facendo una copia su disco del contenuto della RAM da poi ricaricare al "risveglio". Su PC con molta RAM, però, questo "risveglio" può essere alquanto lento. Qualche consiglio per l'installazione Se non si deve conservare una versione di Windows la migliore opzione è installare Windows 2000 su un hard disk appena formattato, o su una partizione separata, così da poter utilizzare la NTFS, già di Windows NT, che consente un utilizzo più efficiente dello spazio su disco. La procedura di installazione sarà piuttosto semplice, sarà bene comunque controllare che le componenti del proprio PC siano contenute nella HCL (Hardware Compatibilità List), all'indirizzo http://www.microsoft.com/hcl, altrimenti si dovranno aspettare i driver aggiornati del produttore dell'hardware prima di vedere la propria macchina funzionare a pieno regime. Per valutare e poi disinstallare Windows 2000 o per farlo convivere con una precedente versione di conservando intatta la versione precedente di Windows sul nostro hard disk è bene prestare molta attenzione alle prime schermate dell'installazione e scegliere l'impostazione manuale (non quella di default) del setup del prodotto. Sul CD del sistema operativo sono anche presenti delle utilities che possono rilevare eventuali possibili problemi sul sistema prima dell'installazione ed aiutare gli utenti nel setup.
| |